La Casa dei GIOCHI – il progetto

ANNO EDUCATIVO 2019-2020

Guarda il video e scopri tutti i dettagli della Casa dei Giochi

Il servizio comunale “La Casa degli Giochi” rappresenta per il gruppo di lavoro del nido d’infanzia Scoiattolo una grande opportunità formativa, un osservatorio sociale e dallo scorso anno un progetto partecipato con la collaborazione dell’Associazione Amici del nido d’infanzia Scoiattolo.

Stiamo attraversando un periodo molto importante per quel che riguarda le politiche verso l’infanzia nella Comunità europea e nel nostro Paese. L’infanzia e i suoi servizi educativi, grazie alla proposta di legge 1260 del 2014, confluita in parte nella legge 107/2015 e al decreto legislativo 65/2017, hanno goduto di una nuova attenzione e di un rilancio, come gruppo di lavoro ci siamo confrontate seguendo i dibattiti e approfondendo le tematiche espresse dalla normativa, dalle ricerche e documenti europei.

In particolare il nuovo assetto del decreto legislativo, di fatto ridisegna una nuova governance del sistema di educazione e di istruzione per i bambini da zero a sei anni, che coinvolge Stato, Regioni, Amministrazioni comunali, dove ognuno è chiamato a fare la sua parte.

Riteniamo che il servizio “ la Casa dei giochi” possa per le sue caratteristiche offrire una sperimentazione anche in chiave innovativa, grazie alla presenza dell’Associazione, delle famiglie, degli stakeholder, del territorio un modello di servizio integrativo, come previsto dal decreto e dalle nuove politiche a favore dell’infanzia 0-6. Finalmente i servizi educativi sono stati trasferiti al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e viene riconosciuta l’importanza dell’investimento nei primi anni di vita per il futuro di ogni bambino e per superare disfunzionalità derivanti dal contesto famigliare e sociale. La condizione indispensabile è però la qualificazione dell’offerta formativa e “ La Casa dei Giochi” vuole immettere nel circuito dei servizi e delle scuole dell’infanzia imolesi un’opportunità di esperienze, idee innovative, confronto anche di culture educative diverse, integrandosi con le proposte già presenti nella nostra città.
Il progetto di questo servizio rientra perfettamente nella sfida che molte città sul territorio nazionale si propongono di fare diventando “ comunità educanti”, come Reggio Emilia, realizzando sperimentazioni che coinvolgano nella loro progettazione diversi attori servizi, comunità, famiglie, associazioni; partendo dall’analisi delle caratteristiche del territorio, individuandone le fragilità, in un’ottica di sostenibilità ampliare l’offerta nella nostra città, anche a partire da una confronto e riflessione sui dati offerti dalla sperimentazione avvenuta nello scorso anno.

Il progetto prevede l’interazione con le famiglie per capire quali sono i bisogni educativi del territorio. Si raccolgono così le voci di chi vive i servizi e la scuola, avvicinando come dimostrano i dati che i coordinatori del centro possono allegare, di poter raggiungere proprio le famiglie in difficoltà e chi non frequenta i servizi.

Come da allegato si può vedere che le proposte di incontro sono finalizzate al piacere di stare insieme, di conoscersi, di confrontarsi, condividendo un percorso di crescita che si apre alla relazione e all’altro con occhi nuovi, curiosi. L’Associazione con i suoi soci volontari, gli stakeholder e gli esperti che animeranno laboratori di lettura, musica, cucina e molto altro non ha investito solo in termini di risorse umane ma in questi due anni ha donato risorse economiche che consentono di ampliare e qualificare le opportunità esperienziali offerte dal centro.

“La Casa dei Giochi” diventa luogo di incontro un’occasione, una ricchezza, dove la comunità diventa uno spazio dedicato, dove sentirsi accolti, valorizzati, dove il senso di appartenenza diventa un nuovo modo di sentirsi parte e cittadino attivo, promotore di idee che mettono al centro i bambini e le bambine della città e i loro diritti.